Trio Debussy

Antonio Valentino, pianoforte

 Piergiorgio Rosso, violino

Francesca Gosio, violoncello

«Dotati di indubbia proprietà stilistica e tecnica», i componenti del Trio Debussy, «padroneggiano una tecnica stupefacente e si muovono tra Schubert, Haydn e Schumann con una proprietà stilistica assoluta». (“La Repubblica”).

Il più delle volte, vicende umane e professionali portano le formazioni cameristiche a sciogliersi nel giro di stagioni. La regola non vale per il Trio Debussy, che con i suoi ventotto anni di attività ininterrotta, si qualifica come il più longevo trio italiano e uno dei rari Trii a “tempo pieno” nel panorama della musica da camera. 

Dopo la vittoria al Concorso Internazionale per complessi da camera “Premio Trio di Trieste” (1997) il Trio ha iniziato una importante carriera concertistica suonando per le più importanti società concertistiche italiane ed estere: Amici della Musica di Firenze, Unione Musicale di Torino, Società del quartetto di Milano, Mito- Settembre Musica, Amici della Musica di Palermo, Sala d'oro del Musikverein di Vienna (nel triplo Concerto di Beethoven), Sala S.Cecilia del nuovo Auditorium di Roma (accompagnato dall'Orchestra di S.Cecilia diretta da J.Tate nel triplo Concerto per trio e orchestra di G.F.Ghedini), Coliseum di Buenos Aires, Associazione  Scarlatti di Napoli, Chigiana di Siena, Societad Filarmonica di Valencia, Quirinale di Roma (in diretta radiofonica) e molte altre ancora.

 

Nel 2003 il trio ha fondato il Festival “Tra Futuro & Passato”, volto ad incentivare nuove composizioni per trio. La ventennale collaborazione con l’Unione Musicale ha inoltre dato vita a numerosi progetti, tant’è che dal 2010/2011 il Trio Debussy collabora alla realizzazione del progetto Atelier Giovani, nel corso del quale ha eseguito, affiancato da giovani musicisti, l'integrale da camera di Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms.

Dalla stagione 2012/2013 ha iniziato un progetto di esplorazione della musica da camera francese tra '800 e '900 riscoprendo opere desuete. In questi anni non sono mancati esperimenti di contaminazioni e collaborazioni con artisti appartenenti ad altri generi musicali. Uno fra questi ha dato alla luce un disco con il gruppo “Manomanuches”.

E’ tutt’ora in corso un progetto che prevede la realizzazione di alcune opere strumentali del grande cantautore Paolo Conte in collaborazione con altri tre artisti della sua band.

Nell’ultimo cd ha registrato due tra i più grandi capolavori del repertorio per trio, l'opera 100 di Schubert (in edizione integrale) e il trio di Ravel