Andrey Baranov è il vincitore del Queen Elisabeth Violin Competition del 2012, del Benjamin Britten e del Henri Marteau International Violin Competitions, e vincitore di più di venti altri concorsi internazionali, tra cui Indianapolis, Seoul, Sendai, Liana Issakadze, David Oistrakh e il Moscow Concorso Paganini.

Tra i musicisti di maggior successo della sua generazione, Andrey Baranov ha una straordinaria carriera da solista e camerista, esibendosi sui principali palchi e festival in Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia.

È il vincitore del Queen Elisabeth Violin Competition del 2012, del Benjamin Britten e del Henri Marteau International Violin Competitions e vincitore di oltre venti altri concorsi internazionali, tra cui Indianapolis, Seoul, Sendai, Liana Issakadze, David Oistrakh e il Moscow Concorso Paganini.

 

In seguito al debutto da solista nel 2005 con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo sotto la direzione di Vasily Petrenko alla Saint-Petersburg Philharmonic Grand Hall, Baranov ha poi collaborato con l'Orchestra Sinfonica di Vienna, la Mahler Chamber Orchestra, l'Orchestra Sinfonica di Montreal, la Filarmonica del Lussemburgo, , la Filarmonica di Bruxelles, Orchestra Nazionale del Belgio, MusicAeterna Orchestra, Mariinsky Theatre Orchestra, Sendai Philharmonic, Royal Phiharmonic London, Camerata Salzburg e con direttori quali Teodor Currentzis, Vladimir Fedoseev, Michel Tabachnik, Walter Weller, Emmanuel Krivine, Yuri Temirkanov, Kent Nagano, Thomas Sanderling, Michael Sanderling e Alexander Vedernikov, tra gli altri.

 

Andrey è il primo violino e fondatore del David Oistrakh String Quartet, ensemble fondato nel 2012, che si è rapidamente affermato come uno dei principali quartetti d'archi attualmente sulla scena. Come camerista ha collaborato, tra gli altri, con Martha Argerich, Julian Rachlin, Boris Andrianov, Pierre Amoyal, Eliso Virsaladze, Liana Isakadze, Alexander Buzlov, Daniel Austrich, Andrey Gugnin e Kirill Gerstein.

 

Il suo album "The Golden Violin" sul repertorio romantico per violino, pubblicato dall'etichetta MUSO, ha vinto il prestigioso premio "Diapason d'Or" nel 2018.